Benettown o della città svenduta

Benettown di Paola Somma è uno degli agili libretti pubblicati in questi giorni da Corte del Fontego Editore: la collana si chiama OCCHI APERTI SU VENEZIA e sono tutti libri di piccolo formato (per intendersi come i Sassi di Nottetempo), di una trentina di pagine e affrontano temi di attualità veneziana.
Paola Somma, forte della sua competenza in urbanistica, ci accompagna nella scoperta delle vicende del gruppo Benetton a Venezia. Dagli edifici dietro Piazza San Marco, passando per lo stabile della stazione ferroviaria per arrivare al parco di San Giuliano e al quadrante di Tessera: tutte operazioni immobiliarie e finanziarie dove il mecenatismo è assente, dove l'amore e il rispetto per Venezia latita. Ne esce un quadro sconfortante: chi avrebbe la capacità finanziaria per portare a Venezia dei progetti per rivitalizzarla preferisce invece sfruttarla come il più becero dei commercianti di souvenir. E chi è stato eletto per amministrare la cosa pubblica invece di difendere Venezia da questo assalto si adopera perchè non ci siano ostacoli ai progetti di Benetton.
E' doveroso leggere un libro del genere ma fa molto male e fa ritenere sempre più inevitabile la morte totale di questa città.

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