Congedo ordinario di Gilberto Severini


Gilberto Severini è fra i finalisti dello Strega con il libro "A cosa servono gli amori infelici". Prima di leggere questa sua ultima opera, ho provato con "Congedo ordinario", un suo libro di un po' di anni fa riproposto nel 2010 dall'editore Playground.
L'inizio mi ha fatto ben sperare, siamo al funerale di Tommaso, il prete durante l'omelia dice che saranno rimessi i peccati del defunto e l'io narrante, un amico di Tommaso, se ne esce con una frase bella e secca "Ho cercato fra i presenti i peccati di Tommaso." ma è un raggio isolato nella stasi narrativa che segue. Il romanzo, sotto forma di lunga lettera, ripercorre la vita di Tommaso affiancando il suo passato al presente dell'io narrante, tornato nella sua cittadina di provincia per il funerale dell'amico morto. Lo stile impeccabile è associato ad una assenza di accadimenti e anche quelli che ci sono, sono raccontati all'interno della lettera appiattiti e anestetizzati. Se era intenzione dell'autore rendere il racconto soffocante come il protagonista ritiene sia la vita di provincia, c'è pienamente riuscito.

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