Strawinsky da brividi

Non mi riferisco a Stawinsky musicista ma a questa copertina del libro "Strawinsky" di Roman Vlad, edizione Einaudi del 1958.
Nella sua semplicità, una foto bianco e nero, un pianoforte schematizzato in rosso e il titolo in piccolo, sembra una copertina dimessa.
Ma è proprio la semplicità delle componenti nel loro assemblaggio ad essere straordinario: nella foto vediamo Strawinsky all'opera, chino sopra gli spartiti, concentrato e indifferente a chi, noi, lo sta guardando. La sua mano sinistra aperta contrapposta alla mano chiusa sulla matita danno l'idea di laboriosità calma.
E poi c'è il pianoforte, la macchia rossa, che più del titolo ci presenta il libro e l'uomo, bellissima macchia appoggiata sul margine inferiore del libro.
E poi, il titolo e l'autore, scritti in piccolo perchè tutto ormai è stato detto, più che un titolo sembra un sottotitolo.

Ho rivoltato questo libro alla ricerca di una nota, anche minuscola, che dicesse chi è l'autore della foto e della composizione della copertina: niente, nulla, completamente ignorato. Peccato.

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