Storie d'Italia 3 : Altare della Patria Adesso viene la notte di Ferruccio Parazzoli

Grandi protagonisti per il romanzo di Ferruccio Parazzoli, Altare della Patria - Adesso viene la notte. Questo libro è la prima uscita della nuova collana di narrativa italiana del Saggiatore, curata da Giuseppe Genna.
Grandi protagonisti, dicevo: Dio, Satana, Aldo Moro, papa Paolo VI.
La trama può essere riassunta così: Satana scommette con Dio che riuscirà a far vacillare la fede di Paolo VI. Per vincere la scommessa Satana userà tutti i mezzi, ma quelli classici non funzioneranno. Allora passa a nuovi metodi: mettere Paolo VI nelle condizioni di domandare in pubblico l'intervento divino senza ottenere risposta: l'occasione (provocata da Satana?) è il sequestro di Aldo Moro da parte delle BR.
Satana non vincerà la scommessa. Questo è quanto avviene nella prima parte, Adesso viene la notte, che era stato già edito da Mondadori (non so se in questa versione del Saggiatore sia stato rimaneggiato). In Altare della Patria l'attenzione di Satana si sposta su Aldo Moro: proprio sopra l'Altare della Patria a Roma, i due si fronteggiano, Satana tenta Moro e gli fa intravedere il futuro del suo, del nostro paese.

In entrambe le parti la storia è scritta come una sceneggiatura: sono presentati gli attori, le location e poi partono i dialoghi: l'effetto è leggermente spiazzante per chi inizia il libro cercando un romanzo.

A costo di sembrare antiquato e fuori moda, penso che questo libro di Parazzoli sia poco rispettoso del sacro. Non perchè utilizzi Dio e Satana, impegnati in una scommessa sugli uomini: questo fa parte del potere assoluto del romanziere. Per me è sacrilego perchè in questa scommessa coinvolge Aldo Moro: questo libro non è un saggio, non vuole, non cerca di aggiungere nulla a quello che già possiamo sapere degli eventi successi. Nemmeno cerca di fornire delle spiegazioni. Questo libro è solo fiction: ecco, non mi va di vedere la nostra storia, la storia di una persona che ha perso la vita per noi, così poco tempo fa, usata ai fini della fiction. Non che non si possa romanzare un fatto storico o giudiziario; forse pretendo più rispetto, per quelli che sono morti e per quelli che ancora vivono. Non sono certo io a pensare bene di Berlusconi, di quello che rappresenta e di quello che ha significato per l'Italia. Mi pare però fuori luogo, quando Satana fa parlare Andreotti per tentare Moro, prospettare l'arrivo di Berlusconi come il peggio del peggio. Forse lo è per noi adesso, allora era uno dei possibili brutti futuri, non il peggiore.
Direi che questo è un romanzo che vuole stupire ma non ne ha la fantasia.

INSTAGRAM FEED

@lepancherosse.dellamarcopolo