E un'altra libreria se ne va....

Sul Corriere online di oggi c'è la notizia di un'altra libreria indipendente che sta per chiudere: la libreria Croce a Roma, 66 anni di attività per 600 metri quadrati, non una piccola libreria senza esperienza.
Non la conosco come libreria, non so cosa ha portato alla chiusura.
Mi dispiace ma ormai è una chiusura continua e probabilmente nei prossimi anni il tasso di chiusura aumenterà.
Quello che però mi lascia stupefatto, e anche un po' incazzato, è il tono dei commenti di alcuni lettori che potete trovare in calce all'articolo. Questi commenti fanno il paio con molti dei commenti di chi contesta la legge sul prezzo del libro e che, invocando il Dio Mercato, si augura che qualche fulmine incenerisca sul colpo i piccoli librai incompetenti, retrogradi, colpevoli di non sapersi aggiornare, che se non riescono a stare sul mercato peggio per loro e via dicendo.
A tutti questi signori dedico i versi che seguono, pienamente consapevole che nulla potrò fare perchè cambino idea...



Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare.

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