Salviamo la DITEC di Quarto d'Altino

Prima di fare il libraio e vendere libri facevo l'ingegnere.
Un'azienda dove ho lavorato tanto e bene è la DITEC con sede a Quarto d'Altino: è una di quelle piccole grandi aziende che hanno fatto la fortuna e la storia recente del Veneto. Una di quelle aziende familiari nate in un magazzino che negli anni sono cresciute fino a diventare leader nel proprio settore, quello degli ingressi automatici. Per molti di voi sarà capitato di passare per porte automatiche di supermercati o aereoporti con il marchio DITEC.
Questa azienda qualche anno fa è passata di proprietà e l'attuale "padrone", un'azienda svedese, ha pensato bene di tenere il marchio e trasferire la produzione in paesi dove la manodopera costa di meno. La DITEC è ancora un'azienda sana ma con questa mossa della proprietà 90 persone rischiano il posto. Per me non sono soltanto un bel po' di persone, sono amici, ex-colleghi, uomini e donne con cui ho lavorato, ho condiviso una consistente parte della mia vita, dentro e fuori l'azienda. A loro, in questi giorni di festa, va il mio pensiero e il mio augurio di un buon anno, dell'anno che si meritano per il lavoro che hanno fatto, tutti, fin qui.

Il 2012 sarà un anno duro per molti in Italia, ci sono aziende che non ce la fanno e che dovranno chiudere. Ma se chiudono anche quelle che vanno bene, come si può pensare di uscire dalla crisi?
Invito tutti a dare la solidarietà ai lavoratori della Ditec che lottano per il loro posto di lavoro, per mantenere la professionalità e le competenze dove queste si sono sviluppate; che lottano per la loro dignità.

A questo link c'è il gruppo facebook SALVIAMO LA DITEC DI QUARTO D'ALTINO  dove è possibile seguire gli sviluppi della situazione.


INSTAGRAM FEED

@lepancherosse.dellamarcopolo