Vetrina gialla


Non sopporto le ricorrenze, la festa del papà, nemmeno quella della mamma. Il natale e la pasqua. Per non dire san valentino. Il santo patrono, gli anniversari. I compleanni dei figli e dei loro amici.
Una delle poche feste che ancora sento è l'8 marzo, la festa delle donne. E' giusto ricordare, è giusto continuare a lottare.
Per le donne, una vetrina gialla, una mimosa fatta di libri tutti gialli.

Ho saccheggiato gli scaffali e l'accostamento è riuscito a livello estetico e, per caso, anche semantico. Cappuccetto Rosso è il simbolo delle violenze subite quotidianamente e da sempre dalle donne. Pippi Calzelunghe la donna che infrange le regole della società e professa con la sua vita la totale indipendenza. Le donne di Altan sono sempre meravigliose come questa di un vecchio Corto Maltese. E poi tanti altri accostamenti: Stand Up and Sing, cos'altro si può fare al cospetto delle donne? Una torta in cielo, metafora dell'amore sublime, Intimacy, viaggio da una donna a una donna in cento pagine.

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