Capire l'economia, un incubo

Questo libro, Capire l'economia, di G.L.S. Shackle è del 1966, e ha questo splendido esergo:
" Ci sono uomini così egoisti da leggere un libro o assistere a un concerto per il proprio sordido piacere, e non per elevare il proprio livello sociale, come fa il bravo cittadino quando beve cocktails o gioca a bridge".
Ma l'attenzione su questo libro è dovuta alla copertina di Silvio Coppola (un grande dell'illustrazione italiana): contrapposti fra loro con il mezzo il titolo ci stanno due figure, la cicala e la formica. Due figure riprese da qualche manuale di entomologia, con tanto di didascalia sotto per non lasciar dubbi che ci troviamo di fronte agli animali resi celebri dalla favola di Esopo, epigoni di tanti individui e popoli, fino ad arrivare ai nostri giorni dove i tedeschi-formiche si contrappongono ai greci-cicale.
Sarà interpretazione a posteriori, ma penso sia significativo il colore scelto da Coppola: un fondo nero, con le scritte che spiegano il contenuto del libro in rosso: potrebbe essere adatto ad un romano di vampiri, ad una storia horror, invece è un libro di economia. E se avesse scelto questi colori PROPRIO PERCHE' è un libro di economia? Un nero lugubre e un rosso sangue: se fosse una scelta di colori che accusa l'economia di essere uno dei tranti mezzi che l'uomo usa per far del male ai propri simili?


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