La mia libreria è piccola, ci stanno pochi libri, sono appena due locali foderati, fino al soffitto, basso, di libri. Quando ci sono presentazioni di libri bisogna sempre inventarsi qualche soluzione. Diciamo che a volte, per alcune presentazioni, lo spazio è anche esagerato: quelle simpatiche presentazioni dove ci sono cinque persone, compreso libraio e autore. Ma a parte questi episodi, se arrivano più di dieci persone non so dove metterle.Per fortuna di fronte alla libreria c'è un piccolo campiello, condiviso con due ristoranti e il retro di una chiesa, una zona tranquilla dove, con la bella stagione, è piacevole ritrovarsi per ascoltare e per parlare di libri.
Questo spazio è spazio pubblico e come tale l'ho sempre considerato, lo tengo pulito quotidianamente, lo uso con cura, ci gioco a pallone con i miei figli quando vengono a trovarmi. Una volta ogni tanto organizzo incontri fra scrittori e lettori, delle presentazioni di libri aperte al pubblico, scegliendo libri di qualità. Con queste presentazioni, tutto si fa meno che guadagnare soldi, se va bene si coprono le spese: non è una attività commerciale, è un'attività culturale organizzata da una libreria.
Eppure non posso.
Il suolo è pubblico, io sono un privato, per usarlo devo avere un'autorizzazione dal Comune.
Ok la richiedo.
La risposta è NO.
Perchè? Perchè sono un privato e qualsiasi cosa faccia non è di interesse pubblico.
Ma chi decide se una iniziativa culturale è di interesse pubblico? Sempre il Comune. Quindi se voglio fare una presentazione devo prima richiedere l'approvazione della mia iniziativa culturale all'assessorato alla cultura o alla municipalità, solo loro potranno stabilire senza ombra di dubbio che quello che voglio fare è di interesse pubblico, dopo, con questa benedizione, potrò richiedere di occupare questo suolo pubblico.
Chissà cosa ne pensano quando gioco a calcio con i miei figli, a chi dovrò richiedere il permesso?
Comunque l'unica risposta è: OCCUPY.
yes!
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