Decrescita anche in libreria

Una persona si aggira fra i banchi dei libri. Ha un tablet in mano. Prende un libro, lo sfoglia, poi lo ripone, digita sul tablet e passa ad un altro libro.
Mi avvicino. Scorgo sul tablet la pagina del sito IBS. Lo seguo. Lui continua imperterrito, prende i libri, digita e via.
"Ma sta ordinando i libri su IBS?"
"Si, certo, non li voglio trasportare"
"Ma è un comportamento incoerente con la decrescita"
Lui sorride e continua.

Questo succede al banco dei libri all'interno della conferenza della decrescita.

Se mi succedeva in libreria, l'avrei fatto uscire. Qui mi limito ad osservare quanto anche le persone che potenzialmente potrebbero essere intelligenti alla fine nei comportamenti quotidiani siano idiote.




2 commenti:

  1. Veramente curioso ciò che t'è capitato d'osservare. A proposito: come mai hai scritto "se mi succedeva"? Te lo chiedo perché subito mi sono immaginato io (45 anni fa) a scrivere così come hai fatto tu, e vedermi sottolineato con vergate rosso e blu quelle parole dal mio professore di lettere. Buongiorno.

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  2. La realtà è che siti internet come IBS o La Feltrinelli praticano uno sconto del 15% sui libri che ordiniamo, con La Feltrinelli puoi richiedere che ti arrivino presso le loro filiali (a Mestre o a Marcon) senza alcuna spesa, solo con un ulteriore periodo di sei giorni. Allora è comprensibile che una persona che consuma molti libri arrivi a scegliere questa forma di acquisto piuttosto che l'acquisto a Km. zero presso la vostra libreria. Chiaramente questo uccide le piccole librerie che non potranno mai (o raramente) praticare questi sconti e questo vale per molti altri articoli acquistabili in internet

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