Le librerie a Parigi

A volte sembra che bisogna arrendersi all'inevitabile.
A Venezia le librerie sono in crisi, come è in crisi tutto il commercio di prossimità, quello che si rivolge ai residenti. Tutti i locali commerciali vengono presi da altre attività, quelle di generi di lusso in zone di pregio e con superfici elevate, quelle di cosiddette "specialità veneziane" (maschere e vetro di dubbia provenienza), quelle di mono prodotto a basso costo (ma come fanno a guadagnare?).
A Venezia questo, ripeto, sembra inevitabile. Recentemente ho sentito l'assessore al commercio lamentarsi dell'assenza di strumenti normativi per evitare questa china, chiamando in causa, come fosse un moloch impossibile da abbattere, la liberalizzazione chiesta dall'Europa e introdotta dalle liberalizzazioni del governo Monti.

Ma è proprio così? Cosa fanno da altre parti? Per esempio, a Parigi....

A Parigi esiste SEMAEST, Societe d'economie mixte d'amenagement de l'Est de Paris, una società di gestione del territorio.

Dal 2004 il comune di Parigi ha dato a SEMAEST il compito di rivitalizzare il commercio di prossimità in sei quartieri della capitale (all'interno del progetto Vital' Quartier). Si tratta anche di lottare contro la mono attività.

Nel 2008 l'azione si è estesa anche al Quartiere Latino. In questo quartiere, l'azione è specifica: si tratta di sostenere la presenza delle attività commerciali legati alla cultura e in particolare le librerie.

Il numero di librerie nel Quartiere Latino è fortemente diminuito dopo il 2000, passando da 225 a 124. Casi emblematici la chiusura di due grandi librerie, "Le Divan" e "La Librairie des PUF", rimpiazzate rispettivamente da una boutique di pret-a-porter e da un negozio di vestiti a basso prezzo.

Il costo dei fondi in questa zona è une dei più elevati di Parigi e rende difficile la tenuta delle librerie, di fronte ai piccoli margini che normalmente si hanno per queste attività e alla pressione esercitata dalle grandi firme di pret-a-porter che hanno la capacità finanziaria di installarsi in questo quartiere malgrado i prezzi elevati.

Cosa fa SEMAEST per contenere questo andamento?

SEMAEST offre locali commerciali alle librerie che rischiano di chiudere a causa degli affitti troppo alti, come questa  o queste. Infatti una delle attività di questa società è quella di affittare dei locali commerciali, sistemati e a norma, senza alcuna buonauscita e senza fideiussione bancaria.


QUI la pagina del sito del Comune di Parigi da cui ho tratto queste informazioni.

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