Il ponte sulla Dora

Ieri a Torino è nata una nuova libreria, una libreria indipendente, "Il ponte sulla Dora".
E' una bellissima notizia, c'è ancora qualcuno che crede nei libri e scommette su un tipo di libreria che non è quella di catena.
Chi l'ha aperta è Rocco Pinto, un libraio da una vita, che ha scritto recentemente un libro in parte autobiografico sulle esperienze di un libraio, "Fuori catalogo: storie di libri e librerie" .
Pinto ha da poco abbandonato la libreria del Gruppo Abele che ha diretto per anni perchè quest'ultima è passata al gruppo Giunti, perdendo di fatto la sua indipendenza.
Le parole di Pinto sono esemplari per chi volesse capire l'importanza di una libreria indipendente:
Voglio poter scegliere i libri autonomamente, decidere io quali consigliare, come fare le vetrine. Oggi le librerie di catena non hanno alcuna autonomia, gli ordini vengono fatti altrove, le vetrine affittate agli editori. Il risultato paradossale è che così facendo s’impoverisce l’offerta, si perdono vendite e si mortifica la professionalità dei librai trasformati in magazzinieri. 

QUI c'è l'articolo di Culicchia, apparso oggi su La Stampa, che racconta l'apertura della libreria.

Auguro ogni bene e grandi affari a questa nuova libreria. Sarebbe bello ricevere queste notizie più spesso, sapere che se anche qualche libreria chiude, ce ne sono altre che aprono, una nuova per ogni città, una nuova anche a Venezia. Sarebbe bello.

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