A Venezia le librerie chiudono - materiali

A seguito dell'annunciata chiusura della libreria Goldoni, il tema della situazione delle librerie è diventato importante e centrale anche nelle pagine della stampa locale.
Qui si cerca di fornire una rassegna stampa per quanto possibile completa (cliccare sull'articolo per visualizzarlo):

Primo annuncio della chiusura della Goldoni, Il Gazzettino 23 Marzo, Tullio Cardona

Annuncio della mobilitazione a favore della Goldoni, Il Gazzettino 24 Marzo, Tullio Cardona

La Nuova Venezia 26 Marzo, Vera Mantengoli

Il Gazzettino 27 Marzo, Giorgia Pradolin

Resoconto dall'incontro prezzo Centro Zitelle, Il Gazzettino 27 Marzo, Tullio Cardona

Affitti a cinque stelle, Corriere del Veneto 27 Marzo, Alice D'Este + editoriale di Tiziano Scarpa

Orsoni si muove, Il Gazzettino 28 Marzo, Tullio Cardona

Ecco come evolverci, Il Gazzettino 28 Marzo, Giovanni Pelizzato

Proposta di Seibezzi, Corriere del Veneto 28 Marzo, Alice D'Este

Librerie chiuse morte a Venezia, Corriere del Veneto 28 Marzo, Roberto Ferrucci

Angolo bar nelle librerie, Corriere del Veneto 29 Marzo, Alice D'Este

Chiude anche Capitello, Il Gazzettino 29 Marzo, Tullio Cardona + Patrimonio di una comunità di Claudio Moretti

Lettera proprietario fondo Laboratorio Blu, Il Gazzettino 29 Marzo

Patto sociale per salvare le librerie, Il Gazzettino 30Marzo, Vettor Maria Corsetti

Adotta una libreria, La Nuova Venezia 2 Aprile 

Affitti calmierati per le librerie, La Nuova Venezia 3 Aprile, Alberto Vitucci e Vera Mantengoli

Degrado commerciali, Il Gazzettino 3 Aprile, intervista a De Checchi

Librerie chiuse, il No degli scrittore, Il Gazzettino 4 Aprile

Maximulta chiude un'altra libreria, Corriere del Veneto 4 Aprile

Facilitazioni annuali alle librerie, Il Gazzettino 5 Aprile

Maratona di scrittori per salvare le librerie, La Nuova Venezia 5 Aprile

Eventi liberi per librerie, Corriere del Veneto 5 Aprile

Venezia vuole scrivere una legge sulle librerie, Il Gazzettino 6 Aprile

Le librerie e il Comune ora cercano un accordo, La Nuova Venezia 6 Aprile






Oltre agli articoli, editoriali e lettere relative alle librerie a Venezia, mi sembra doveroso riportare il testo dell'art.15 del nuovo regolamento di somministrazione alimenti e bevande, in vigore dal dicembre 2012, che permette alle librerie di aprire baf/caffè al proprio interno senza dover sottostare a tutte le restrizioni proprie di bar e ristoranti.

Articolo 15
Attività di somministrazione di alimenti e bevande all’interno di librerie.
1. E’ soggetta a S.C.I.A. di cui all’articolo 19 della Legge n.241/1990 e s.m.i e non é soggetta ai
requisiti strutturali e ai criteri di qualità previsti dal presente Regolamento l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, intesa quale attività integrativa di quella principale e
prevalente, svolta all’interno delle librerie, ovunque ubicata sul territorio cittadino. L’attività di libreria deve essere svolta in forma esclusiva o congiuntamente alla vendita di altri prodotti di editoria, compresa quella musicale.
2. Nelle librerie l’attività di somministrazione deve essere svolta su una superficie non superiore al 20% della superficie di vendita, deve escludere le bevande alcoliche e superalcoliche, non può essere
separata dal resto dell’attività commerciale e deve essere esercitata nel rispetto della normativa
vigente.
3. Ai fini dello svolgimento dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande all’interno delle
librerie, si applicano le disposizioni di cui al precedente articolo 14, commi 1 e 2.



Come si vede le due uniche restrizioni sono la superficie (non superiore al 20% della superficie di vendita) e il divieto di vendita di alcolici e superalcolici. E' specificato, ovviamente, che l'attività di somministrazione alimenti e  bevande è un'attività integrativa.

Per chi fosse interessato QUI trova il testo originale presentato in commissione dall'assessore al commercio: durante la discussione in commissione si sono sentite proposte correttive e ancora più restrittive (minimo 150 mq di superficie, minimo 5 o 10 anni di attività come libreria prima di aprire il bar) non solo dai rappresentanti dei pubblici esercizi ma anche da un libraio che avrebbe potuto usufruire di un regolamento con tali restrizioni. Il regolamento approvato è il migliore compromesso fra due obiettivi contrastanti: concedere una possibilità di fatturato in più, almeno teorica, a tutte le librerie, a quelle esistenti e alle future; impedire la nascita di bar camuffati da librerie per evitare le restrizioni del regolamento.


Il testo integrale del regolamento è QUI e QUI la pagina dedicata a regolamento e allegati relativi

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