Venezia, la città delle librerie invisibili - cronaca di una giornata di protesta

Il 4 aprile libreria Marco Polo ha oscurato le proprie vetrine. Molti sono venuti, molti ci hanno dato la loro solidarietà e sostegno a distanza. Un grazie a tutti.

Qui di seguito il comunicato che abbiamo dato alla stampa che riassume la situazione, le nostre motivazioni per la protesta e la proposta concreta per aiutare la nostra libreria.

Da quando è iniziato il "caso librerie" a Venezia, con l'annuncio della chiusura della Goldoni e ancora prima con quello della Laboratorio Blu, la libreria Marco Polo ha cercato sempre di avere un ruolo defilato, di documentazione e supporto.



la vetrina oscurata

La documentazione non si è limitata alla triste conta delle librerie "cadute", abbiamo reso noto quello che in altre parti del mondo viene fatto: è nostra la proposta di usare immobili di proprietà di enti pubblici o simili per ospitare librerie in difficoltà con gli affitti, era nostra l'idea di aprire dei bar nelle librerie.

Da giorni siamo coinvolti in un progetto di salvataggio della libreria Laboratorio Blu, una persona molto interessata a rilevare questa libreria ha il nostro aiuto tecnico/pratico ed economico.

Abbiamo lavorato con il gruppo di scrittori che si sta organizzando a favore e in nome delle librerie veneziane: li ringraziamo per quello che stanno facendo, senza alcun interesse, e per aver avuto l'umiltà di ascoltarci.

a che ora chiude Venezia?


In questo stato avremmo preferito rimanere: documentazione e supporto, continuando il nostro lavoro in libreria.



Ma ieri sono arrivate due multe, due multe per la stessa locandina di un reading, "Hotel Serenissima" di e con Paolo Ganz, un reading di libri che già erano usciti da anni, un'occasione per salutare la Venezia di Paolo che tra poco uscirà con un nuovo libro centrato su altri temi.Un incontro bello, con molta gente, un incontro che ha lasciato in tutti i presenti la voglia di rifarlo, di sentire ancora le parole lette da un autore. Le multe però segnano un prima e un dopo, perchè queste multe destabilizzano l'idea stessa di libreria, minano la sopravvivenza della libreria non per l'importo di quest multa (1007,07 EUR) ma per la minaccia di ripetersi.



Libreria Marco Polo nei primi quattro mesi del 2013 ha organizzato 15 eventi, già realizzati o programmati entro fine Aprile. In questi eventi c'è di tutto: presentazioni libri, reading d'autore, letture collettive, firmacopie, incontri con editori, anche l'apertura di una Zona Temporaneamente Libraria al Laboratorio Morion.



La natura della libreria è l'incontro fra libri e lettori, l'incontro fisico, il contatto degli occhi sulla copertina e delle mani sulla carta, la voce del libraio che parla del libro e l'incontro del lettore con l'autore. Senza eventi, senza incontri con i lettori con al centro il libro, la libreria, per come la vediamo noi, non può essere. Senza eventi non c'è la libreria. E senza locandine per comunicare e plateatico per ospitare non ci sono eventi. Da qui la nostra decisione di chiudere la libreria: adesso abbiamo ricevuto una multa per una locandina ma non possiamo organizzare ancora eventi con l'eventualità che ne arrivino altre.
Enrico Palandri

Pr questo motivo oggi le nostre vetrine sono oscurate, per questo, parafrasando il celebre libro di Calvino abbiamo scritto "La città delle librerie invisibili", perchè una libreria che non può farsi conoscere, una libreria che non da' sull'esterno è una libreria invisibile, una libreria che muore. E a noi non piace morire lentamente.



Molti dicono che il Comune non fa abbastanza per le librerie, sono delusi di quanto fatto. Noi invece vogliamo dimostrare che anche a Venezia ci sono amministratori che sanno rischiare e che possono intervenire per salvare una libreria. Noi proponiamo che alle librerie venga dato ogni anno un certo numero di locandine esentate da imposta per comunicare eventi e la concessione, solo per eventi e non per vendita libri, dell'uso del suolo pubblico con
Enrico Palandri, Claudio Moretti, Alon Altaras
semplice domanda al SUAP senza ulteriore pratica di patrocinio del Comune.

Alla fine dell'anno le librerie beneficiate da questo provvedimento forniranno un rapporto degli eventi realizzati con indicazione di autori, libri, editori, affluenza e se il rapporto verrà "approvato" dall'assessorato alla cultura, questa forma di patrocino annuale verrà esteso di un altro anno.

Questo è possibile? Questa strada è praticabile? Secondo noi lo è, speriamo di non dover trovare un altro esempio parigino prima che l'amministrazione faccia sua questa idea.



Questo provvedimento può salvare una libreria, la Marco Polo, ma non intacca di una virgola la situazione di librerie che non fanno eventi. Ma da qualche parte bisogna pur iniziare e come la Marco Polo ci sono altre realtà a Venezia con problemi analoghi, pensiamo al negozio di giocattoli Lanterna Magica che non può organizzare laboratori gratuiti per bambini di fronte al negozio.
il libraio legge Odelia



Oggi, per far capire cos'è una libreria, cosa fa una libreria, abbiamo chiamato amici, lettori, clienti, scrittori a dare il loro contributo, grande e piccolo, di presenza o di performance.



Domani non si sa: le sorti della libreria Marco Polo, la sua possibilità di sopravvivere restando una libreria che vende libri, consiglia libri, presenta libri, sono nelle mani di questa amministrazione comunale. Un provvedimento come quello da noi proposto o un altro che abbia gli stessi effetti, approvato in tempi rapidi, farà vivere la libreria. Senza, la libreria Marco Polo chiude.


Come si vede dalle foto, la giornata è stata di allegra protesta perchè sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male al re.


Questa nostra inziativa ha avuto un grande risalto qui a Venezia ma non solo. 
Da varie parti d'Italia, da librai ed editori abbiamo avuto solidarietà e inviti a continuare questa lotta.

Questi i commenti e gli articoli dedicati alla nostra iniziativa:

Articolo comparso su LIBEROS che potetre trovare QUI  molto interessante perchè spiega bene cosa significhi fare presentazioni in libreria. 
 
Dal blog di Tramezzinimag, un blog francese, questo ampio resoconto QUI


Da Sherwood un articolo di Marco Maschietto QUI

Dal Emergency (gruppo di Venezia) una lettera di solidarietà QUI








Alberto Toso Fei da remoto
Tiziano Scarpa
Tiziano Scarpa










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