Agosto di Romina Paula

L'unica cosa irreparabile è la morte. Lo sa anche Emilia, la protagonista di Agosto.
Sono cinque anni che è morta la sua amica, originaria dello stesso paese del sud, anzi del Sur perchè siamo in Argentina. Emilia e la sua amica sono nate e cresciute in Patagonia. Poi l'amica è morta e Emilia ha lasciato il padre, il ragazzo (Julian), e il suo paese per andare a Buenos Aires, all'università.
Adesso Emilia torna, chiamata e ospitata dai genitori dell'amica, per la cerimonia di esumazione e cremazione del corpo. Questo è il contesto del libro.
La forma è molto particolare: quasi tutto il libro è composto da un tentativo di dialogo fra Emilia e la sua amica; tentativo perchè Emilia racconta, parla, domanda ma non ottiene mai risposta. La sua amica può essere tanto o poco presente nei ricordi, negli oggetti, nel gatto, nella casa dei suoi genitori dove Emilia trascorre questi giorni, di sicuro è sempre presente nella testa di Emilia.
L'unica cosa irreparabile è la morte. Emilia lo sa ma nel corso del libro scoprirà che altre cose hanno lo stesso sapore di irreparabilità: come la relazione con la madre che l'ha abbandonata quando era ancora una bambina, come la storia con il suo ex, Julian, che è rimasto al paese. Come se vivere, al pari di morire, portasse a distanze incolmabili, come la distanza fra Buenos Aires e il suo paese.
Oltre alla storia c'è lo stile di questa scrittrice che per la sua protagonista sceglie un fraseggio sempre sull'orlo dell'indecisione, dell'insicurezza ed è molto brava a riportare e mantenere sulla pagina scritta il dialogo che si svolge nella testa di Emilia con la sua amica morta.
Come neri sipari, ogni tanto Emilia ci racconta una qualche storia che non c'entra nulla con lei, la sua amica, il suo paese: sono episodi tratti dalla cronaca o da film, con un denominatore comune, sono tutte storie di amore e morte, di morti violente generate, in qualche modo, dall'amore, amore malato nel peggiore dei casi, amore distratto nel migliore. E' come un coro di una tragedia greca che ci ricorda quanto pericoloso è l'amore, mentre il resto del libro, la storia del suo ritorno al paese, racconta quanto inutile, debole, ininfluente e doloroso sia l'amore.



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