CANI SELVAGGI di Helen Humphreys


I cani selvaggi si aggirano per i campi estivi appena fuori città. Hanno occhi che lampeggiano, stelle brillanti nei boschi di notte, e sfrecciano come fiamme sull'erba secca al limite del centro abitato, in cerca di qualcosa da uccidere e mangiare.
L'amore è come quei cani selvaggi. Se ti salta addosso, non molla la presa. E quello che non puoi mai sapere all'inizio è con quale intensità e quanto a lungo amerai; in quali modi un amore finito ti darà la caccia, un salto dopo l'altro come fuoco misterioso che ti scorre nelle vene.
I cani selvaggi esistono davvero. Sono lì fuori, oltre la sicurezza delle strade e delle case, oltre le luci della città. E uno di quei cani è il mio.



Siete pronti? Questo è un libro duro. Di solito sono i cani a essere abbandonati, qui accade il contratrio perché i cani, dal divano di casa, si spostano nel bosco, per diventare mezzi lupi, lasciando gli umani disperati e senza riposo nel chiamarli. Il balzo dalla parola cani alla parola cuori, non è difficile da realizzare, "L'amore è un cane che viene dall'inferno", scriveva Bukowski, eccolo qui, selvaggio, boschivo e, forse, solo di chi ha il coraggio di entrare nel bosco. Per casa è appena passato uno di quegli uragani col nome da donna, e voi ululate alla luna ma per una settimana il cielo è nuvoloso? Bene, non tanto, ma comunque distruggetevi senza pietà, strangolatevi con le righe ben scritte di un libro e, anche se la [sua] partenza non si risolverà con il [suo] ritorno, il premio è la vostra resurrezione.



CANI SELVAGGI
di Helen Humphreys
traduzione di Caterina Cartolano e Daniela Fortezza
design di Federico Borghi
titolo originale Wild dogs
pp 167 €13,00
© Playground Libri 2007

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