Inclini all'amore di Tijana M. Djerkovic

Sono tre i protagonisti di questa saga familiare. Milovan che dal Montenegro andrà in giro per il mondo: Trieste, Vienna, Germania e poi in America, per poi tornare nel suo paese e riprendere a vivere e a far crescere la sua discendenza. Per buona metà del libro impariamo ad apprezzare la sua forza calma.
Chi minaccia la mia famiglia io lo abbatto. Lo sradico dalla vita.

Poi Arianna, sua nipote, figlia di suo figlio Vladimir. la incontriamo da piccola, non sa ancora leggere e già ama i libri della biblioteca del padre. Mi sono commosso a leggere il capitolo dove Arianna si immagina che lo studio del padre prenda il volo quando il padre è dentro a scrivere poesie.
Sentiva il rumore della macchina da scrivere e i colpetti inconfondibili del suo cuore meccanico messo in moto dalle dita del padre. Era il segnale che lo studio stava per decollare dal palazzo. Lasciava sotto di se il grigio cortile [...] e saliva su da dove tutto si vedeva meglio, e da dove tutto sembrava piccolo e inconfondibilmente umano.

Ma prima di tutti c'è Vladimir: lo conosciamo bambino dalle primissime righe e lo seguiremo in tutta la sua vita, raccontata dalla figlia. Ancora adolescente sarà partigiano jugoslavo, sarà ferito e resterà mutilato, diventa un eroe della resistenza per poi diventare nemico del popolo quando Tito romperà con l'URSS. Arrestato, umiliato e quattro anni di prigionia in un lager in un'isola dell'Adriatico:
Non avevo paura della morte. Io e lei ci eravamo corteggiati, sfidati, ricongiunti più di una volta. Ero solo dispiaciuto di morire a diciannove anni, senza aver fatto nulla nella mia vita, senza aver avuto il tempo di diventare un uomo, di diventare qualcuno. Ecco, questo era il mio pensiero. Morire senza aver concluso nulla nella mia vita. Terribile. Ora sono consapevole che la maggior parte di noi muore senza aver combinato niente di niente, vivendo solo per far numero e basta. In quell'istante però non lo sapevo ancora, ed ero affranto al pensiero di poter morire così, senza aver lasciato nessun segno, avendo vissuto invano.

Questo libro è il racconto di questa famiglia come un atto di amore dell'ultima, Arianna , la sola che rimane. Le parti migliori sono quelle dove maggiore è la distanza fra chi scrive e i fatti raccontati: le vicende di Milovan, riportate ad Arianna come racconto orale da una generazione all'altra, oppure l'infanzia di Arianna. Quando questa distanza si riduce, quando Arianna racconta del suo passato prossimo, il dolore e la rabbia a volte prendono il sopravvento. Ma anche Arianna è incline all'amore, lo ha preso dalla sua famiglia, tutte persone inclini all'amore, nonostante tutto: è la loro forza e insieme debolezza.

Tijana M. Djerkovic
Inclini all'amore
© Playground
pp198 €15,00





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