Carne viva di Merritt Tierce

Marie è diventata madre a diciassette anni e da prima del parto ha iniziato a lavorare come cameriera. Una sola volta con quello che sarebbe diventato il padre della sua bambina ha fatto deviare completamente la sua vita e l'ha fatta esplodere in mille pezzi.
Il libro è la storia, raccontata in ordine sparso, di questa sua vita, di questi, pochi, anni devastanti: da una parte la storia della sua professione, di necessità diventata virtù. Ne esce un vero e proprio romanzo sulla ristorazione, dove si vede il dietro le quinte di questo mestiere per sua natura così normale per noi clienti ma pieno di trappole, carico di lavoro e fatto di servizio e sacrificio per chi invece, in piedi, ci serve.
Dall'altra parte c'è la storia dell'eplosione di Marie, dei suoi molti modi per non pensare alla sua vita, per spegnere il suo cervello: il lavoro, certo, l'impegno allo spasimo per crescere nel lavoro, per essere perfetta, sempre all'altezza, per riuscire a guadagnare i soldi che le permettano di vivere da sola, di poter dare qualcosa alla bambina che non vede quasi mai. E poi tutti gli altri modi, la droga, l'alcol e soprattutto il sesso, in grande quantità: tutti modi per scacciare gli aborigeni, che presi tutti in massa rappresentavano la mia vera identità. 
Perchè una donna che avrebbe potuto avere una vita normale, soddisfacente, la possibilità di studiare, di conoscere uomini, l'amore non ci riesce, solo perchè è diventata madre troppo presto? Marie rischia di rimanere schiacciata da quella che ritiene la sua colpa e continua ad infliggersi punizioni e dolore: di sicuro l'ambiente che frequenta non aiuta, trova solo uomini, mezzi animali , che continuano a confermarle di essere sporca e cattiva e sbagliata.
Un libro lucido e spietato, come Marie è con se stessa, esemplare nella descrizione delle profonde buche che riusciamo a crearci senza riuscire ad uscirne. E quello che risalta è la mancanza, fra la protagonista, i colleghi, i clienti, tutte le persone che girano intorno a lei, non di persone felici, sarebbe troppo, ma di persone non infelici...

Questo libro inaugura BigSUR , la nuova collana di letterartura nordamericana delle edizioni SUR.

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