ANCHE NOI L'AMERICA di Cristina Henriquez


Avere un sogno non significa avere un piano. Questo è quello che imparano, nel bene e nel male, i personaggi di "Anche noi l'America", toccante romanzo corale, voci messicane, guatemalteche, portoricane, panamensi, colombiane, in cui spiccano, quelle di Alma e Mayor, che ci raccontano la loro America, alcuni regolari, alcuni clandestini, finiti nel Delaware, a più di tremila chilometri da casa nostra. [...] Tremila chilometri e un mondo intero.

Alma ha un sogno e anche un piano. È la madre di Maribel e la moglie di Arturo. Maribel ha avuto un incidente che le ha causato una lesione cerebrale e allora hanno passato il confine per trovare la scuola adatta; Mayor, adolescente come Maribel, s'innamora di lei, quando con la sua famiglia arriva nel quartiere, e anche lui ha un sogno e un piano.

«[...] questa non è una zona complicata. C'è Main Street, con gli studenti dell'università. Poi Hockessin, dove stanno i gringos. A Wilmington abitano quasi tutti i neri e a Greenville tutti i ricchi. Elsmere e Newport sono per i più poveri. È tutto molto semplice».
«E qui?»
«Qui ci siamo noi! Venezuela, Puerto Rico, Guatemala, Nicaragua, Colombia, México, Panama e Paraguay. Non manca nessuno».«Tutti in questo palazzo?».
«Si troverà bene
» disse Fito. 

Anche Fito, il proprietario del condominio, ha il suo piano. Mi piace, qui. Ho iniziato come sovrintendente ma adesso il palazzo è tutto mio. L'ho comprato quasi dieci anni fa dopo aver fatto anche altri lavori per mettere via i soldi. È stato un buon affare. Questo posto sta cambiando, però. C'è uno scontro tra culture. Io cerco di trasformare questo palazzo in un'isola per tutti i profughi lasciati sulla spiaggia. Un porto sicuro. Non permetto a nessuno di mettermi i bastoni tra le ruote. Se qualcuno vuole dirmi di andare a casa, mi limito a guardarlo, sorrido con educazione e gli dico: «Ci sono già».


La spiaggia. Quella parentesi dove si ritrova casa, dove si ama chi si ama, dove essere felici anche solo per un momento. Una spiaggia, però, non è tutte le spiagge. E una patria non è tutte le patrie. 

Toccanti e mai disperati la voce di Cristina Henriquez e i racconti di Alma, Mayor, Adolfo, Arturo, Rafael, Benny, Gustavo, Quisqueya, Nelia, José, Micho. Ognuno di loro ci racconta, in prima persona, di tutti i modi in cui ho amato questo paese


Alcune delle nostre ultime letture parlano di America. America come mondo, America che accoglie e America che rifiuta, un fiume in piena di persone, che come dice il traduttore Roberto Serrai, sentiamo il diritto, tutta, di cantare, e di fare nostre, le parole di  I, Too del poeta Langston Huges: I, too, sing America... I, too, am America.



Anche noi l'America 

di Cristina Henriquez
traduzione di Roberto Serrai

pagine 315, € 17
NNeditore 2016

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