Un pappagallo volò sull'Ijssel di Kader Abdolah


D'un tratto la lingua olandese assunse una nuova dimensione per gli insegnanti. Gli stranieri guardavano all'olandese con occhi diversi, perché dovevano impararlo. Lavavano la lingua come si lucida l'oro.


È una gioia leggere un nuovo libro di Kader Abdolah, si ritrova l'autore, la persona, la sua voce, mi immagino i suoi grandi baffi intenti a rendere ancora più espressive le parole.
È una doppia gioia scoprire che, finalmente, è arrivato in Olanda, non solo lui, anche il racconto: non ci parla più solo dell'Iran o della Persia, questa volta i suoi eroi sono emigrati ormai in Olanda, il capitolo iniziale simbolicamente è quello di un padre iraniano che, senza documenti, si finge un altro per poter entrare con la figlia piccola gravemente malata. E' un simbolo: l'arrivo è solo l'inizio, per chi emigra in queste condizioni la parte più pericolosa è certamente il viaggio, ma arrivare non significa la fine dei patimenti, l'inizio del benessere.

Questo è il tema del nuovo romanzo di Kader, l'arrivo degli immigrati nella civilissima e cristianissima Olanda, il percorso di singoli e di comunità, il loro cambiare e il cambiare, come un gioco di specchi, della società che sta intorno.
La cifra stilistica dell'autore è quella di mettere le storie dei singoli nell'alveo di una storia più grande, familiare ad ognuno di noi: vedremo la società olandese cambiare dopo l'11 settembre e dopo l'assassinio di Theo Van Gogh. Forse sono questi i momenti più deboli del libro (insieme alle scene insolitamente numerose di similsesso) che si fanno perdonare per la precisione da cesellatore delle descrizioni delle storie minime, dei minimi movimenti di cuore e costume di queste anime arrivate in Olanda e quasi sempre alla deriva.

Nel solco di quanto Kader Abdolah ripete in ogni occasione pubblica ("provate pure a fermarli ma non odiateli"), la grandezza di questo libro sta nel mostrarci plasticamente il reciproco adattamento, il grande cambiamento a cui tutti siamo chiamati e che sarebbe da stupidi, da struzzi, cercare di rimuovere.


Un pappagallo volò sull'Ijssel
di Kader Abdolah
tradotto da Elisabetta Svaluto Moreolo
design di xxystudio
pagine 530, 19,50 €
Iperborea 2016

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