Tutto quello che non ricordo di Jonas Hassen Khemiri


Quanto è importante la storia e quanto il modo di raccontarla?
Khemiri scrive la storia di Samuel, che ha problemi con la memoria, che ha un amico, Vandad, con cui vive e divide l'affitto di un appartamento, che si innamora di una donna, Laide. Siamo in Svezia, non la Svezia fatta di alti e biondi, tutti i protagonisti di questa storia hanno le radici, in tutto o in parte, da paesi altri, hanno cognomi o nomi che suonano strani. Ma questa differenza non è sufficiente per rendere questo libro interessante.
E' il modo che Khemiri usa per scriverla, questa storia, che lo fa interessante.
Chi racconta la vita di Samuel? Intanto Vandad, il suo amico, e poi Laide, la Pantera (la sua amica artista che si è trasferita a Berlino), il vicino di casa della nonna di Samuel, l'infermiera della casa di riposo dove stava la nonna. E questi raccontano la storia di Samuel allo scrittore, che sta cercando di fare un libro su Samuel: è come se sentissimo solo le risposte, le domande non ci sono mai.
E' come se noi lettori fossimo di fronte a questi personaggi, insieme a Khemiri, ad ascoltare il loro racconto. Lo stile è volutamente quello della chiacchierata, del ti racconto come è andata. Ci riporta al racconto orale, al fascino di sentire la voce di qualcuno. Oggi le migliori storie sono raccontate dalle serie TV e Khemiri non si mette in competizione con loro, non tenta di raccontare meglio una scena, cambia campo da gioco, torna al racconto orale. Il lettore è affascinato dal sentirsi di fronte a tutti i personaggi che raccontano di Samuel, e Khemiri, come un abile regista, non fa altro che introdurre e dare la parola.

Tutto quello che non ricordo
Allt jag inte minns
di Jonas Hassen Khemiri
tradotto da Alessandro Bassini
progetto grafico xxystudio
329 pagine, 17,50€

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