Anna Toscano alla MarcoPolo - Sabato 1 dicembre


Sabato 1 dicembre alle ore 20
alla Libreria MarcoPolo di Campo S. Margherita

Al buffet con la morte
poesie
di e con Anna Toscano

La Vita Felice edizioni

Con l'autrice dialoga Caterina Serra

Postfazioni di Antonella Cilento e Nadia Terranova

Scrive Goliarda Sapienza per definire la morte: «La certa».
Dei molti epiteti, delle innumerevoli metafore che la riguardano, la morte sarà orgogliosa di esser chiamata “La certa”: nelle poesie di Anna Toscano, in questo libro che, a oggi, si profila come il più maturo, il più ironico, il più personale dei suoi molti e belli già editi, la morte è una compagna di tavolo, gioca scherzi, fa cadere l’acqua, nasconde le pillole, fa fallire gelaterie.
Che parodia è la vita e cosa non daremmo per assaggiare i tortellini che mai cucinammo, leccare il gelato che un’ignota crisi aziendale ci sottrasse.
Una canzone? Un romanzo? Al buffet con la morte è molte cose, come accade solo con la vera poesia.

dalla postfazione di Antonella Cilento

Domattina (...) prendi del tempo e siedi a colazione con le poesie di Anna Toscano. Parlano di ciò che ci fa paura che è anche ciò che ci racchiude, contengono visioni, dettagli, amori, presagi, parlano della morte di chi ha conosciuto e di quella di chi non ha conosciuto mai, hanno la forza dirompente del suo coraggio, della sua vita, lo sguardo lucido con cui ha messo sotto osservazione le sue amputazioni rendendole specchio delle nostre. Queste poesie delineano una casa, intesa come il luogo che sempre ci portiamo dietro, abitato tanto da chi ci sta intorno quanto da chi non c’è più: è la sua casa, la vostra, la mia.

dalla postfazione di Nadia Terranova

***

Ho lasciato
la mia vecchia pelle
sul binario morto
di un vecchio salotto
con carta da parati
rosso damascato
e un seggiolino
per pianoforte.

Le pareti sdentate tre quadri sì
e uno no, cornici vuote
segni di orologi a muro.

Il telefax sulla sedia
la spia lampeggia
danno la fibra al ribasso.

La morte, seduta su un gradino,
si lima le unghie pensando
a come fosse bello lavorare qui.

*

Porto i miei ricordi
al forno crematorio
bruceranno un poco
alla volta
mi restituiranno
ceneri di parole:
il mio nuovo corpo.


INGRESSO LIBERO
sino a esaurimento posti

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