Letture
Calcio! di Juan Esteban Constain
- Autore
- Juan Esteban Constain
Confesso di aver scelto questo libro influenzato dal periodo calcistico degli Europei ma non mi illudevo di poter interessare le persone che in questi giorni cacciano la testa fra le pagine rosa della Gazzetta. Pensavo di rivolgermi piuttosto a quelle persone poco amanti di questo sport, che nei periodi delle grandi manifestazioni – europei, mondiali – diventano quasi allergiche al calcio, che approfittano delle partite dell’Italia per andare in giro senza trovare traffico e magari vengono pure in libreria.
Le premesse per essere un libro adatto a questi lettori ci sono tutte: lo scrittore, colombiano, si inventa una storia dove il protagonista è un tal Arnaldo Momigliano, che ha molti tratti in comune con il famoso storico italiano: il nome, le origini piemontesi, la straordinaria grandezza negli studi classici, l’essere ebreo, il dover lasciare l’Italia a seguito delle leggi razziali, il suo esilio a Oxford come professore. Questo personaggio simil-reale è l’invenzione migliore dello scrittore perchè è un bel personaggio che occupa tutta la scena e perchè dà modo all’autore di parlare di molte cose: delle differenze fra italiani e inglesi, delle leggi razziali, della difficoltà di essere ebreo non solo in Italia ma anche in Inghilterra.
Parlando della libreria di Momigliano nella sua casa a Oxford, ci racconta:
” Non so quanti libri ci fossero lì (diecimila, ventimila)ma tutti avevano sulla costaun’avvertenza inquietante, in italiano: CHI LEGGE SE NE ACCORGE. Gliel’avevano appiccicata i fascisti quando lo avevano espulso dal suo paese, per evitare che lungo il cammino dell’esilio qualcuno, o lui stesso, osasse affacciarsi su quegli oggetti maledetti, che nascondevano nel ventre, forse, il ricordo del mondo prima dell’orrore; il ricordo e la speranza. Una volta presi a caso uno di quei libri, e lì, sulla copertina, c’era l’etichetta che Momigliano aveva apposto a tutti quando era arrivato in Inghilterra, nel 1939: POI ME NE SONO ACCORTO.”