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Foindi di caffè di Mario Benedetti

Mi è capitato poche volte di trovare condensata in così poche pagine così tanta roba.
Se devo raccontare di cosa parla questo libro, potrei dire che sono gli appunti disordinati con cui uno scrittore racconta la vita di un uomo, dalla sua infanzia alla sua maturazione (trent’anni scarsi, il libro termina nel 1945, non come oggi che a cinquanta si è ancora tardo adolescenti…).
Eppure in queste 170 pagine si trova di tutto, amicizia, amore, morte, le fasi della crescita, la coscienza civile e politica. Benedetti ha la capacità di far vivere a Claudio, il protagonsita, e di raccontarci in modo pacato, normale, l’eccezionalità della vita. Il libro inizia piano e poi cresce insieme al protagonista, con una prosa e con dei momenti di celata ironia che da soli valgono la lettura.

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