Franco Arminio a Venezia
- Autore
- Franco Arminio
- Editore
- Mondadori
Libreria Marco Polo e Teatro Marinoni Bene
Comune
vi
invitano a un fine settimana con
Franco Arminio
Sabato 16 Novembre alle ore 19.00
incontro con Franco
Arminio
per parlare del suo nuovo libro
Geografia
commossa dell’Italia interna
Franco
Arminio racconta i territori interni del nostro Sud, non
lambiti dal mare e poveri di vegetazione, dimenticati,
spopolati, spesso in rovina.
Da Taranto al Salento, da Matera a Trani, dall’Aquila alle
montagne dell’aretino, l’autore si muove attraverso
numerosi luoghi emblematici, svelandoci un’Italia
inusuale, malinconica e assorta, come in attesa di
qualcosa. Un mondo che prende vita attraverso divagazioni
e illuminazioni, che colgono ogni volta l’essenza
inaspettata di un frammento geografico.
La specificità di Arminio non è solo in ciò di cui parla
ma nel legame profondo tra i luoghi e il suo corpo, le sue
emozioni, il suo sentire. Da ciò prendono forma una
geografia commossa e una scrittura di grande forza
evocativa.
la nostra recensione
Con l’autore parlerà Marco Mantovan di Donna
Gnora.
Dove: Libreria Marco Polo – Calle del teatro Malibran
(Venezia)
quando: sabato 16 novembre ore 19
ingresso libero
Tel.: +39 041 5226343
books@libreriamarcopolo.com
facebook Libreria Marcopolo
twitter booksmarcopolo
Domenica 17 Novembre
Laboratorio di paesologia CAMMINO CON
APPUNTI con Franco Arminio
“Se cammini
sulla terra lasci l’impronta; noi e la terra siamo la stessa
cosa. Il cambiamento deve avvenire con cura”
incontro ore
10:30
partenza ore 11:00
La paesologia è una via di mezzo tra l’etnologia e la
poesia. Non è una scienza umana, è una scienza arresa,
utile a restare inermi, immaturi. La paesologia non è
altro che il passare del mio corpo nel paesaggio e il
passare del paesaggio nel mio corpo. È una disciplina fondata sulla
terra e sulla carne. È semplicemente la scrittura che
viene dopo aver bagnato il corpo nella luce di un luogo.
La paesologia è
la scienza di Franco Arminio. Una scienza inafferrabile eppure concretissima,
umorale ma a modo suo esatta. Una disciplina in
cui si fondono poesia e geografia: la poesia di
una scrittura limpida e visionaria, lavorata col
puntiglio e la cura propri della grande
letteratura: la geografia del nostro Sud. Armino
gira per i paesi della sua Irpinia, per quelli
della Lucania e della Daunia (i paesi invisibili)
e della cintura napoletana (i paesi giganti),
sconfina in Molise, in Abruzzo, in Salento, si
allontana fino alle Marche e al Trentino e ovunque
applica il suo metodo, mette in pratica il suo
particolare modo di attraversare i territori e di
raccontarli. Il suo sguardo non trascura nulla: le
piazze, le strade, i bar, i cimiteri, paesaggi più
sublimi e gli scempi della modernità, lo
sfinimento e la desolazione, i lampi e gli slanci.
Ne viene fuori
un referto preciso e accorato della situazione del
mezzogiorno d’Italia. Un referto che prevede
annotazioni anche su chi la visita e la fa:
sull’autore stesso e il suo io errante. E la
diagnosi è spietata, però mai cattiva, lucida e al
tempo stesso utopica. Perché i luoghi marginali, i
paesi più appartati, che Arminio ha eletto come
nessun altro a luogo di indagine e di ispirazione,
sono anche quelli dove si può meglio immaginare un
nuovo modo di abitare il mondo, prendendo atto una
volta per tutte che il centro è rotto e non ha
visioni del futuro.
da
Terracarne, Viaggio nei paesi invisibili e nei paesi
giganti del sud Italia, A.Mondadori,
Franco
Arminio.
e QUI
due articoli sulla paesologia.
Dove: incontro al teatro Marinoni, ex-ospedale al mare, Lido
(Venezia)
ingresso con offerta libera
info: teatromarinonibenecomune@gmail.com
3406619580 (Elvira), 041 5268855 (Elena)
teatromarinonibenecomune.com
fb teatromarinonibenecomune