I BOREALI a Venezia, festival di cultura nordica
Giovedì 09 Giugno
Ghiribizzi linguistici, nomi
impronunciabili, squalo putrefatto, orgoglio nazionale, esalazioni
mefitiche e popolo nascosto: una breve panoramica sulla lingua e la
cultura dell’Islanda per esplorare gli aspetti più noti e quelli più
insoliti di questo affascinante paese, per sfatare o confermare i miti e i cliché di una terra di ghiaccio e
fuoco. A cura della traduttrice dall’islandese Silvia Cosimini. Per
prenotazioni vedete il link indicato sotto.
20:00 – Campo Santa Margherita, Dorsoduro 2899
«Le persone possono
trasformarsi in una lacrima o in un pugno – a volte la differenza tra le
due cose è molto sottile» e racchiude la storia di un’intera famiglia:
Jón Kalman Stefánsson presenta il suo nuovo romanzo, una saga famigliare che racconta un secolo
d’Islanda attraverso i due angoli opposti del paese, e tutta l’ironia,
la poesia e la sensualità dell’esistenza. Dialogano con lui Pietro
Biancardi di Iperborea, Claudio Moretti della libreria MarcoPolo e
Silvia Cosimini, che per Iperborea ha tradotto tutti i suoi libri.
Venerdì 10 Giugno
Conversazione con Fulvio
Ferrari e Massimiliano Bampi sull’opera del grande scrittore svedese
Stig Dagerman (1923-1954), sulla letteratura come impegno etico e
strumento di indagine della condizione umana. Anarchico viscerale,
scrittore militante sempre in difesa degli umiliati, Dagerman ha
esplorato il ha esplorato il suo tempo e ci aiuta a capire il nostro.
21:00 – Il Santo Bevitore (Cannaregio, 2393/A)
Il Grande Freddo” è uno story
show. Un evento in cui chiunque abbia avuto esperienze di vita legate al
Nord Europa è invitato a salire sul palco e raccontarle. Storie di
vacanze, di lavoro, di incontri letterari e umani, di trasferimenti in nord europa dove tutto funziona e la vita sembra
più bella, storie di cibi sbagliati o inverni gelidi, di estati luminose
e amori indimenticabili.
Attraverso i racconti di vita di chi
quelle esperienze le ha vissute cercheremo di raccontare un Nord che
conosciamo un po’ meno di quanto immaginiamo.Le regole sono semplici: non si può leggere ma si deve solo raccontare e la storia non può durare più di cinque minuti.
Racconta e conduce Matteo Caccia insieme a Federico Bernocchi di Rai Radio2.
