Home Letture

Letture

LA TUA VITA E LA MIA di Majgull Axelsson

Editore
Iperborea

Avevo già letto questa autrice, il suo precedente romanzo sempre pubblicato da Iperborea era Io non mi chiamo Miriam e mi aveva colpito soprattutto per la descrizione, all’interno di un romanzo, dei campi di sterminio, un racconto in presa diretta fatta dalla protagonista del libro: quella parte, quella lunga parte del libro, mi ero ritrovato a leggerla quasi trattenendo il respiro, cercando di farla finire perchè dolorosa. E in qualche modo quella parte metteva in secondo piano il vero scopo del libro che non era di denunciare i crimini nazisti durante la guerra ma di denunciare il clima e le azioni violente successe in Svezia in tempo di pace verso la comunità rom.

In questo nuovo libro la denuncia è sulle condizioni in cui versavano gli ammalati psichiatrici in Svezia negli anni ’70 del secolo scorso: segregati, disumanizzati e fatto oggetto di violenze di singoli e di violenze sistematiche come cavie di laboratorio, sia da vivi che da morti. Per fortuna del lettore in questo libro si entra poco in questi manicomi e la narrazione è lasciata a Marit, la sorella minore di uno di questi sfortunati, Lars, rimasto a casa finchè la morte improvvisa della madre, l’unica che lo difendeva e lo amava, lo porterà in manicomio.

Fin qua la parte dolorosa e di denuncia del libro.
Ma c’è una parte bella, entusiasmante a mio giudizio, che mi fa ringraziare di aver letto questo libro: Marit ha una sorella gemella che vive dentro la sua testa, l’Altra. Tutto il libro è un continuo dialogo fra Marit e l’Altra: non vi spiego il perchè di questa presenza (e poi, chi sono io? non sono l’autrice e non sono nemmeno uno psichiatra e pure io ho delle voci nella mia testa) ma vi assicuro che poche volte in letteratura si sono trovati dialoghi fra personaggi che si conoscono così bene…

La tua vita e la mia
di Majgull Axelsson
Iperborea
traduzione Laura Cangemi
eur 18.50

← Torna a Letture